Apple Tv: cambierà il modo di acquistare online

A settembre 2015 Apple ha presentato la nuova Apple Tv.
Rispetto alla versione precedente la grande novità sta soprattutto nel sistema operativo (tvOS) e nella visione che Apple ha della televisione del futuro: le applicazioni; Tim Cook stesso dichiara, dal suo punto di vista, che “the future of television is app”.
Che abbia ragione o torto, ha sicuramente dato il là ad un nuovo filone di intrattenimento, ricerca di informazione e, tra le altre cose, di acquisto online, di ecommerce; soprattutto per via del fatto che ha aperto il canale all’inventiva degli sviluppatori che possono da oggi sviluppare applicazioni che utilizzeremo attraverso quello schermo che oggi chiamiamo televisione.
Come ha iniziato ad accadere sempre più di frequente (dinamica che adoro!), Marco Brambilla ed io ci siamo confrontati rispetto a quello che potrebbe essere l’impatto sulle persone, sui consumatori di questa novità; consapevoli, naturalmente, che si sta parlando di scenari futuri e non attuali.
Dal confronto sono emerse, ciascuno per la propria visione, due riflessioni che voglio condividere:

  1. anche se i primi esempi di applicazione per Apple Tv presentate durante l’evento sono, di fatto, una trasposizione di quanto disponibile su mobile (chiaro, con un maggior sfruttamento dei pixel a favore di graaandi immagini ad aaaalta risoluzione), pensiamo che, in realtà, il mezzo migliore per presentare i contenuti dell’app sarà il video perché, effettivamente, non è così comune scorrere immagini statiche (il classico catalogo) mediante la televisione ed è invece assolutamente assodato (e nelle attese) vedere del “movimento”;
  2. questa è più una sensazione di pancia che si fa fatica a supportare, ad esempio, con dei dati: dal mio punto di vista l’ambiente domestico impatterà positivamente sul conversion rate di un ecommerce o di un’altra qualsiasi applicazione che preveda una conversione. Da una parte anche la procedura iper-semplificata di checkout (se penso a quando noleggio un film, di fatto, con due o tre tap ho risolto e non devo ripetere ogni volta i dati della carta di credito – tutto già memorizzato) ma soprattutto l’ambiente domestico penso che giocherà un ruolo importante nel “tranquillizzare” la persona all’atto dell’acquisto. Culturalmente sto acquistando tramite la televisione, lasciamo stare che è connessa ad internet e non è più la televisione che conoscevamo un tempo, resta quell’elettrodomestico con il quale abbiamo familiarità, che risiede nella nostra cultura e verso la quale poniamo (ahimè troppa) fiducia.

Che ne dite? Cavolate?

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